La chiesa di San Michele Arcangelo a Pigna
La scorsa estate, durante la mia vacanza ligure, sono andata in giro per l’entroterra. La Liguria è ricchissima di chiese dedicate all’Arcangelo. Superata la carina ma davvero troppo turistica Dolceacqua, ho percorso la Val Nervia fino ad arrivare a Pigna, la mia vera meta. Un borgo tranquillo e silenzioso, abbarbicato lungo il pendio (la vallata è molto stretta qui e non permette ai paesi di allungarsi ai lati della strada). A Dolceacqua non c’erano parcheggi liberi, qui ho solo l’imbarazzo della scelta 😎.
Devo salire qualche rampa di scale per raggiungere il centro fino all’angusta piazza che contiene l’affascinante chiesa, una fra le più significative opere del tardo Medioevo della Liguria.
Fu edificata a partire dal XII secolo e poi ampliata nel XVI.
La facciata
In una lunetta sopra il portale di facciata è collocata una statua dell’arcangelo che risale al 1450 (ad opera di Giovanni Gagini).
È la classica iconografia di Michele angelo guerriero – qui un centurione romano –con il piede sinistro sul diavolo, mentre con la destra brandisce la spada in un gesto di totale supremazia.
Ho poi osservato l’ingrandimento delle mie foto, e, a dire il vero, questo demonio sembra letteralmente in preda al panico e pare proprio volere scappare fuori dalla nicchia stessa!
L’interno
Racchiude un’opera interessante quanto imponente. Si tratta di un polittico collocato dietro l’altare maggiore, a chiudere il presbiterio.
È opera del pittore Giovanni Canavesio (seconda metà del 1500) comprendente trentasei scomparti incorniciati da una struttura in legno dorato in stile rinascimentale. Il dipinto, alto quattro metri e mezzo è ritenuto il più grande del ponente ligure.
Nel centro è raffigurato San Michele che trafigge il demonio nell’intento di rubargli un’anima dal piatto della bilancia: davvero insolito!

















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